Traduzione letterale sul testo originale greco del Nuovo Testamento (Autore Donato Trovarelli)
Nei primi tre o quattro secoli dopo Cristo, l'Evangelo si diffuse ovunque presso tutte le genti con straordinaria potenza, perché era letto in lingua greca, senza equivoci o interpretazioni di sorta.
Poi cominciò a perdere l'efficacia perché fu tradotto in latino agli inizi del quarto secolo nella famosa "Vulgata" di San Girolamo, togliendo significato a tanti termini greci, quali: rhema, carisma, dorea, ecclesia, uios, tecnon, diaconia, Amen, ecc.
Il testo originale greco ha questo di particolare: è preciso e potente, e produce, per chi crede, segni, miracoli, prodigi e guarigioni, perché è la Parola autentica con la quale tutti saremo giudicati.
Avere un testo tradotto dal greco, nella maniera più letterale possibile, potrà significare tornare alla purezza e alla potenza di una Parola, capita cosi come la capivano i cristiani primitivi.
Nella traduzione letterale del testo originale greco, abbiamo riscontrato migliaia di differenze con tutte le traduzioni italiane. Sembra incredibile che i traduttori italiani siano incorsi in errori voluti o non voluti, a seconda dei loro criteri dottrinali.
A tutti i grecisti spetterá il compito di controllare se la presente traduzione sia effettivamente fedele al Testus receptus e alle note riscontrate in tutti gli onciali, papiri, manoscritti e pergamene di tutti i testi neotestamentari ritrovati nel mondo.
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